La PMA tra intelligenza artificiale e assistenza territoriale”, 6 e 7 ottobre 2023
GENESY • 2 ottobre 2023
La PMA tra intelligenza artificiale e assistenza territoriale”,
6 e 7 ottobre a Palermo convegno per ginecologi.
Giuseppe Valenti: “Con più innovazioni e maggiore tecnologia otterremo sempre più qualità nella PMA”
intelligenza artificiale
venerdì 6 e sabato 7 ottobre a Palermo
La PMA tra intelligenza artificiale e assistenza territoriale” con la direzione scientifica del prof. Antonino Perino e del dr. Giuseppe Valenti (nella foto).
tecniche della riproduzione assistita
Tre sono gli obiettivi dichiarati del convegno del 6 e 7 ottobre
dell’intelligenza artificiale, come pure della realtà virtuale e del metaverso.
nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (Lea)
Servizio Sanitario Nazionale
“È il ventesimo congresso regionale che organizziamo come centro Genesi, sul tema della PMA – riferisce il ginecologo Giuseppe Valenti
, esperto in Medicina della Riproduzione, Direttore Scientifico
del Centro Genesi di Palermo e della divisione di sterilità del CRPO di Livorno -. Intelligenza artificiale e metaverso sono sempre più attuali e insieme a una tecnologia che offre sempre più innovazioni, permetteranno di avere nel campo delle tecniche di riproduzione assistita una qualità sempre più elevata, che si rifletterà in una percentuale sempre maggiore di gravidanze ottenute. L’obiettivo principale è la formazione per tutti i giovani medici, ginecologi, biologi e non solo, che si avvicinano alla medicina della riproduzione. Infine si porrà molto l’accento anche sull’imminente attuazione del SSN per le TRA, dopo sette anni di attesa, da quando sono state inserite nei LEA”.
Il programma completo: programma-rev003
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Ci racconterebbe il suo percorso per diventare mamma? Ci sono voluti sei anni. Sei lunghi anni fatti di visite, risposte a metà e la sensazione dolorosa di non riuscire a trovare una strada, fino al consiglio di un medico di volare in Grecia. Poi, un giorno, un video del Dottor Valenti intercetta il mio cammino su Facebook. Le sue parole mi hanno trasmesso qualcosa che avevo quasi dimenticato: la speranza. Dopo la prima videoconsulenza insieme a mio marito, ci siamo guardati negli occhi. Sapevamo di aver trovato la guida giusta per noi. Fin da ragazza sapevo che concepire un figlio non sarebbe stato semplice per me, ma non potevo immaginare la forza necessaria per affrontare sei anni di attese. Eppure, oggi penso che ogni ostacolo ci sia servito per arrivare esattamente qui, al Centro Genesy e dal Dottor Valenti. Un percorso di Fecondazione Assistita spesso spaventa per l'attesa e il carico emotivo. Com'è stata la vostra esperienza? Al Centro Genesy la paura ha lasciato subito il posto alla fiducia. Il Dottor Valenti e il suo team hanno una sensibilità rara: ti ascoltano, ti sostengono, ti fanno sentire protetta. Non è stato un percorso immediato, ci sono stati altri tentativi e momenti difficili, ma non abbiamo mai perso la speranza. E la ricompensa è stata immensa. Oggi il nostro primo bambino è la nostra gioia più grande e siamo pronti a ripartire per dargli un fratellino: un dono d'amore che merita di essere condiviso. Oggi di ovodonazione si parla di più, ma c’è davvero consapevolezza? Purtroppo c'è ancora tanta disinformazione sull’ovodonazione e un muro di pregiudizio da abbattere. Ma quel bambino lo senti dentro di te: cresce con te, risponde al tuo battito, viene plasmato da te fin dal primo istante. L'amore con cui si sceglie questo percorso va oltre ogni definizione scientifica. Cosa ha significato per voi camminare al fianco del Dr. Valenti? Ringrazio ogni giorno di aver trovato quel video sul web. Ma la vera differenza la fa la sua umanità dal vivo. Il Dottor Valenti ti guida con una presenza costante, incondizionata, senza mai farti sentire sola. È un professionista e una persona di un valore inestimabile. E poi è arrivato quel momento. Cosa si prova quando il sogno più grande si avvera? Al terzo tentativo, quando sono arrivati i risultati delle analisi, il cuore ha fatto un salto. Ero incinta. Ricordo di aver chiamato le persone più care urlando di felicità, mentre io e mio marito ci stringevamo forte, travolti da un pianto di pura liberazione. È stato il momento più bello, intenso ed emozionante della nostra vita. Cosa vorrebbe dire a chi si trova oggi all'inizio di questa stessa strada? Di crederci sempre. Di non lasciarsi scalfire dai momenti negativi e di non sentirsi mai da meno se il corpo fa fatica. Questo viaggio ha un senso solo se lo si fa in due: l'unione della coppia è la vera forza. Io sono stata fortunata, mio marito è stato la mia ancora. 📞 Informazioni e Contatti Utili Se desideri ricevere informazioni sulla fecondazione assistita in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in Sicilia: 📞 Telefono Centro: Fissa un appuntamento chiamando il numero +39 091 309380 💬 Contatto Diretto: Invia un messaggio WhatsApp al Dott. Valenti al numero 347 2218463 📍 Dove riceve: Palermo (Via della Libertà, 203/b) e presso il CRPO di Livorno.

Per tutte le coppie siciliane che sognano di diventare genitori c'è finalmente una bella notizia: dal primo ottobre 2025 anche in Sicilia l'accesso alle cure per la procreazione medicalmente assistita (PMA) è sostenuto dal Sistema Sanitario Nazionale. Un cambiamento importante che permette alle tante coppie con difficoltà di concepimento di accedere, tramite il pagamento di un ticket, alle tecniche di procreazione assistita — sia omologa che eterologa. Chi decide di intraprendere questo percorso viene sostenuto non solo da una rete di centri e professionisti presenti sul territorio, ma anche da un supporto economico che rende la procreazione un diritto reale per chi desidera avere un figlio. A Palermo il Centro Genesy , con ambulatorio in via della Libertà 203/B e clinica in via Pietro Scaglione 28, collabora con specialisti in medicina della riproduzione ed è da anni all’avanguardia dal punto di vista sanitario. Il centro è accanto alle coppie che per motivi economici non possono accedere a queste tecniche, offrendo — con la più bassa offerta economica possibile — un team composto da ginecologi, biologi, embriologi, psicologi e operatori sanitari. Per prenotare una visita è possibile contattare il centro al numero 091 309380 . Ne è convinto il dottor Giuseppe Valenti , responsabile scientifico del Centro Genesy di Palermo, che da sempre crede in una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato insieme alla sua équipe, tra cui la dottoressa Anna Maria Piazza . «Sono tantissime le coppie che prima andavano in Lombardia o in Veneto, dove le tecniche sono praticamente gratuite, oppure rinunciavano — spiega il dottore —. Pur essendo un centro privato, ho contribuito anni fa a far nascere un riferimento anche nel settore pubblico. Oggi non c'è più differenza tra un centro privato e uno pubblico: tutti i centri di procreazione assistita in Italia sono equiparati ai CNT (Centri Nazionali Trapianti) e, grazie al Servizio Sanitario Nazionale, sono ora equivalenti anche dal punto di vista economico». «Scegliere il centro che offre più risultati in termini di “bambini in braccio” è una variabile da considerare — aggiunge —. I migliori centri non raggiungono mai il 100% di successo, ma hanno percentuali vicine al 40% nelle tecniche omologhe e al 60% nelle eterologhe». Al Centro Genesy questi risultati migliorano soprattutto nelle tecniche di ovodonazione , dove il successo, dopo più cicli di trattamenti, arriva fino all’80% dei casi. Il primo consiglio per una coppia che fatica a concepire è di non perdere tempo . «Se si hanno rapporti mirati da più di un anno senza successo o si conoscono problemi che possono causare sterilità — spiega Valenti — è bene rivolgersi subito a un centro di PMA. Spesso il ginecologo, pur molto preparato, non dispone degli strumenti per arrivare a una diagnosi certa e a una terapia adeguata. Il rischio è perdere tempo prezioso». Un fattore determinante è l’ età della donna , correlata alla qualità degli ovociti, che diminuisce col passare del tempo. Per valutarla basta un semplice prelievo per analizzare il livello di AMH (ormone antimulleriano) , che indica con precisione la riserva ovarica in termini di quantità e qualità degli ovociti. «A 35 anni la capacità riproduttiva si riduce del 50% — sottolinea Valenti —, quindi è importante affidarsi a specialisti che possano garantire diagnosi e terapie mirate». Tutti i centri di PMA sono sotto il controllo del Centro Nazionale Trapianti , che ne valuta la qualità complessiva. In ogni caso, quando si è incerti sulla scelta, è utile confrontarsi con il proprio medico curante per un corretto percorso diagnostico.

Come inizia la sua storia? La mia storia inizia dopo la diagnosi di tumore al seno, un evento che ha sconvolto la mia vita. La prospettiva di sottopormi alla chemioterapia mi spaventava molto, non solo per gli effetti collaterali immediati, ma anche per le conseguenze a lungo termine sulla mia fertilità. Prima dell'operazione, quindi, ho affrontato il social freezing. Il social freezing, per chi non lo sapesse, è una procedura che permette di conservare i propri ovuli per una gravidanza futura. Questa decisione è stata resa possibile grazie alla lungimiranza della mia oncologa, una professionista eccezionale che conosceva il dr. Valenti e aveva fiducia nelle sue capacità. La fecondazione assistita negli ospedali non è sempre tempestiva, un problema che può pesare molto quando il tempo è essenziale. Per fortuna, esistono cliniche private come quella del dr. Valenti, che offrono un'alternativa più rapida e personalizzata. Quanto è stato lungo il suo percorso medico? Non è stato lungo il percorso di fecondazione assistita e anche il congelamento degli ovuli si è rivelato veloce, il che è un sollievo enorme. Certo, non è un percorso facile dal punto di vista oncologico, non lo è mai quando si affronta una malattia così seria e le possibili conseguenze sulla fertilità. Specialmente dopo il mio delicato intervento e le cure effettuate, il mio corpo e la mia mente erano messi a dura prova. Ma l'efficienza del processo dello staff medico del centro Genesy mi ha dato una speranza concreta per il futuro. Secondo lei c'è un'adeguata informazione sulla fecondazione assistita e, soprattutto, sul social freezing per le donne che affrontano il cancro? No, credo che ci sia ancora molto da fare per sensibilizzare e informare le donne. Al centro Genesy mi hanno spiegato tutto, passo dopo passo, con una chiarezza che mi ha dato sicurezza. Prima ancora, l'oncologo mi aveva consigliato il social freezing, presentandolo come un'opzione concreta per preservare la mia fertilità, e mi aveva suggerito di rivolgermi al dr. Valenti. Senza queste informazioni, non so cosa avrei fatto. Molte donne non sanno che la chemioterapia può causare infertilità e che esistono opzioni come il social freezing. Mi ritengo davvero fortunata ad aver incontrato professionisti così competenti e premurosi che mi hanno guidato in questo percorso. Come ha conosciuto il Dr. Valenti e come valuta questa esperienza? L'ho conosciuto tramite l'oncologa, come ho già detto. L'esperienza è stata dura, senza dubbio, ma con un lieto fine, il che la rende ancora più preziosa. Il dottore è un sostegno incredibile per tutta la famiglia, non solo per me. È una persona sensibile, capace di comprendere le paure e le speranze dei suoi pazienti. Altamente professionale, preciso e competente, ma anche empatico. E tutta l'equipe è davvero fantastica, sempre disponibile e sorridente, anche nei momenti più difficili. Cosa ha provato quando ha scoperto di essere incinta? Un misto di emozioni indescrivibile. Ero incredula, come se stessi vivendo un sogno. Felice, ovviamente, ma anche preoccupata, perché la gravidanza è un'esperienza che porta con sé molte incognite, soprattutto dopo quello che ho passato, e sapevo che avrei dovuto monitorare attentamente la mia salute. Ma sono una persona positiva e so affrontare le cose giorno dopo giorno, con pragmatismo e fiducia. Cerco di non farmi sopraffare dalle paure e di godermi ogni momento di questa meravigliosa avventura. Sapere che la gravidanza era possibile grazie al social freezing mi riempiva di gratitudine. Cosa si sente di consigliare a chi percorre una strada simile? Di non viverlo da soli, assolutamente. C'è bisogno di una rete familiare e amicale solida, di persone che ti sostengano e ti incoraggino nei momenti di sconforto. Non scoraggiarsi se non va bene al primo tentativo, perché la perseveranza è fondamentale. Mio marito è la mia forza, paziente e solido come una roccia. La comunicazione nella coppia è importantissima: bisogna parlarsi sinceramente e apertamente, condividere le paure e le speranze, in modo che un sasso non diventi una montagna insormontabile. Cercate un supporto psicologico, se necessario, e affidatevi a professionisti competenti e umani. Informatevi sul social freezing, se state affrontando un percorso oncologico, perché potrebbe essere una risorsa preziosa. Soprattutto, non perdete mai la speranza. Per contattare il Dr. Valenti invia un WhatsApp al numero 3472218463 (riceve a Livorno e a Palermo)

L’ovodonazione è una tecnica di fertilità sempre più diffusa e con risultati molto positivi, soprattutto per le donne che hanno difficoltà a rimanere incinte usando i propri ovuli, magari a causa dell’età o di problemi di salute. In questa procedura, vengono utilizzati ovuli donati da una donatrice, fecondati in laboratorio con lo spermatozoo del partner […]
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La fecondazione assistita rappresenta una speranza concreta per molte coppie che desiderano avere un figlio ma affrontano difficoltà nel concepire naturalmente. Tra le varie tecniche disponibili, la fecondazione a fresco emerge come un metodo particolarmente promettente, soprattutto nei centri guidati dal Dr. Valenti, rinomato per l’approccio innovativo e personalizzato alla cura della fertilità. Questo approccio […]
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Come è iniziata la sua storia? Nel 2021, la nostra vita ha preso una piega inaspettata quando io e mio marito abbiamo scoperto di non poter avere figli. La causa era legata a me, e questo ci ha colpiti profondamente. Siamo andati a Milano per iniziare un percorso di fecondazione in vitro (FIVET). Dopo l’impianto […]
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